Chef,
inizia tutto con il diploma della scuola alberghiera di Gardone (Brescia, Italia) nel 1997.
Alla fine del 2003, dopo aver maturato una discreta esperienza nel campo della ristorazione (Venezia, Costa Smeralda, Cortina, Campiglio, Lago di Garda, Wengen, Parigi, Jeddah, Washington e Monaco), sono rientrato in Italia per pubblicare il mio primo libro (Taste – Free Your Fantasy, 2004): un condensato delle mie passioni e della mia formazione professionale.
Ho cominciato a collaborare sempre più con aziende, oltre che con privati, quali: cantine vinicole (Ca’ del Bosco, Ca’ del Vent, Cavalleri), aziende di design e d’arredamento (Comprex e Lago) e/o accessori (Kahla porcellane). A queste collaborazioni si sono aggiunte una serie di eventi monografici per vari tipi di aziende (Terrazza Martini), eventi fieristici (Mido, Fuori Salone), concessionarie d’automobili, atelier d’arredamento, boutique di moda. Con altre aziende invece, ho instaurato un rapporto di consulenza professionale sia nel campo della ristorazione (Villa Necchi), che per realtà commerciali (CRAI supermercati, Corsica Ferries, Design Group Italia). Inoltre, ho svolto docenze professionali presso istituti internazionali (Istituto Culinario de Mexico) e nazionali (Castalimenti a Brescia, Sadler a Milano, Apicius a Firenze, Cucina in vita a Verona).

Foto by Luca Pedrotti
Quando possibile, organizzo o vengo coinvolto in eventi artistici, culturali e sociali dove, con creatività e professionalità, sia possibile arricchire il cibo valorizzando il suo enorme potere comunicativo (Arezzo Wave, Olimpiadi Invernali Torino 2006, Società Umanitaria, Mi-Art).
A partire dalla fine del 2006, necessitando di nuovi stimoli, ho cominciato a spostare buona parte del mio business all’estero dove, felicemente, continuo a riscontrare piacevoli e gratificanti risultati, capaci di appagarmi in qualità di professionista che di essere umano.
In questi ultimi anni, ho svolto lavori in Francia, Svizzera, Spagna, Olanda, Inghilterra, Messico e Malesia.
Da un punto di vista generazionale e di contesto storico, sono un figlio della globalizzazione; ne consegue quindi una cucina fusion dove, indicativamente, per il 50% siamo nell’ovest del Mediterraneo (Italia, Francia, Spagna e Maghreb) mentre, il restante 50% è rappresentato da influenze passeggere un po’ da tutto il mondo, in particolare Giappone, Cina, Messico, Stati Uniti e Caraibi.
Ora, sempre in linea con la volontà di esprimermi come professionista ed artista, mi impegno a collaborare con aziende e privati che in me vedono l’interprete ideale, necessario per arricchire i loro brands e desideri, con il magico e travolgente potere comunicativo del cibo.



